170 km, 3 paesi, 11 tappe : la guida completa per affrontare il mitico Tour del Monte Bianco

Tour del Monte Bianco 2026 : Itinerario, mappa e consigli degli esperti (11 tappe)

Altimood, Mise à jour le

3 frontiere, 10 colli, e quel momento in cui il Monte Bianco appare da un'angolazione che non hai mai visto prima. Il Tour del Monte Bianco (TMB) è il trekking più famoso delle Alpi: 170 km attorno al tetto d'Europa, 10 302 m di dislivello positivo, tra ghiacciai sospesi sul versante francese, pareti himalayane del Val Veni sul lato italiano e alpeggi del Val Ferret svizzero.

Ogni estate più di 50 000 escursionisti si cimentano in questo percorso, che lo rende il trekking più frequentato d'Europa (spoiler: abbiamo qualche consiglio per evitare il traffico sui sentieri). Alcuni completano il giro in 7 giorni, altri si prendono il loro tempo in 10 giorni o più. Questa guida ti accompagna tappa per tappa, con i dati sul terreno, le varianti, i consigli pratici e l'esperienza delle guide Altimood che hanno più di un Tour del Monte Bianco alle spalle.

Mappa del Tour del Monte Bianco

Il TMB descrive un anello attorno al massiccio del Monte Bianco, attraversando successivamente il Col de Voza, il Col du Bonhomme, il Col de la Seigne (confine Francia-Italia), il Grand Col Ferret (confine Italia-Svizzera) e il Col de Balme (confine Svizzera-Francia). La partenza e l'arrivo avvengono tradizionalmente a Les Houches o a Chamonix, in senso antiorario.

L'itinerario attraversa paesaggi radicalmente diversi: foreste di larici e torrenti glaciali in Alta Savoia, pareti rocciose vertiginose nella Valle d'Aosta italiana, prati fioriti e villaggi di legno nel Canton Vallese svizzero. È questa diversità — geografica, culturale, gastronomica — che rende il TMB un trekking unico nel suo genere.

Mappe e tracce GPX del TMB

Due mappe IGN TOP 25 (1:25 000) coprono l'intero percorso:

Per chi preferisce un unico supporto, la carta Rando Éditions «Tour du Mont-Blanc» in scala 1:50 000 copre l'intero circuito su un solo foglio (amazon, 6 CHF). È quella che portiamo sempre nello zaino quando guidiamo il TMB: un ottimo formato per visualizzare l'avanzamento giorno per giorno.

GPX Tour del Monte Bianco completo (11 tappe)

Le tracce GPX tappa per tappa sono scaricabili anche nelle sezioni seguenti.

Le 11 tappe del Tour del Monte Bianco

L'itinerario classico si divide in 11 tappe in senso antiorario, con partenza da Les Houches. Ogni tappa è descritta in dettaglio in una guida dedicata. Qui troverai un riepilogo con i dati essenziali per pianificare il tuo trekking.

Tappa 1: Les Houches → Les Contamines-Montjoie

1000 m1200 m1400 m1600 m1800 m0 km5 km10 km15 kmCol de Voza · 1654 mBionnassay · 1327 m

La vera partenza del TMB. Da Les Houches (1 010 m), la salita verso il Col de Voza (1 653 m) offre le prime vedute sul Dôme du Goûter e sul ghiacciaio di Bionnassay. L'itinerario attraversa gli alpeggi del Val Montjoie prima di scendere verso Les Contamines, autentico villaggio savoiardo. È su questa tappa che si verificò la catastrofe di Saint-Gervais nel 1892: una sacca d'acqua sottoglaciale del ghiacciaio di Tête Rousse liberò 200 000 m³ di fango, spazzando via le terme e causando quasi 200 vittime.

Variante imperdibile: il Col du Tricot (2 120 m), più impegnativo ma spettacolare, con la sua passerella himalayana sopra il torrente di Bionnassay e vista diretta sul ghiacciaio.

Dove dormire: Gîte Le Pontet o Chalet del Club Alpino a Les Contamines (1 167 m). In percorso: Refuge du Fioux al Col de Voza (1 653 m), Auberge de Bionnassay (1 320 m), Refuge de Miage (1 559 m, variante Tricot).

GPX Tappa 1: Les Houches → Les Contamines

Tappa 2: Les Contamines-Montjoie → Les Chapieux

1000 m1500 m2000 m2500 m0 km5 km10 km15 kmNotre-Dame-de-la-Gorge · 1221 mCol du Bonhomme · 2330 mRefuge du Col de la Croix-du-Bonhomme · 2438 m

Una delle tappe più impegnative del TMB, con due colli da attraversare: il Col du Bonhomme (2 329 m) e il Col de la Croix du Bonhomme (2 479 m). La partenza passa per la cappella barocca di Notre-Dame-de-la-Gorge, ricostruita nel 1699 sulle rovine di un edificio incendiato nel 1518, e per l'antica via romana che segna il confine tra Ceutrones e Allobrogi dal 74 d.C. La discesa conduce alla borgata isolata di Les Chapieux, porta del Beaufortain.

Variante: il Col des Fours (2 665 m), punto più alto del TMB, offre un panorama a 360° sul massiccio.

Dove dormire: Auberge de la Nova a Les Chapieux (1 549 m). In percorso: Refuge de Nant-Borrant (1 460 m), Refuge de la Balme (1 706 m), Refuge de la Croix-du-Bonhomme (2 433 m, il rifugio più alto del TMB).

GPX Tappa 2: Les Contamines → Les Chapieux

Tappa 3: Les Chapieux → Rifugio Elisabetta

1500 m2000 m2500 m0 km5 km10 kmLes Mottets · 1865 mCol de la Seigne · 2510 m

Prima frontiera: al Col de la Seigne (2 516 m), il paesaggio cambia bruscamente. Gli alpeggi francesi lasciano il posto alla faccia sud del Monte Bianco, che l'alpinista Samivel paragonava a «un'opera wagneriana». Si entra in Italia, nel Val Veni. Sotto il colle, le rovine di un posto di carabinieri ricordano la Seconda Guerra Mondiale, e i resti di un B-17 americano precipitato nel 1946 sull'Aiguille des Glaciers aleggiano ancora sulle morene vicine. Tra i resti, una bambola di pezza, affidata da una bambina al padre.

Dove dormire: Rifugio Élisabetta Soldini, ai piedi del colle lato italiano. A monte: Refuge des Mottets (1 870 m) a Les Chapieux.

GPX Tappa 3: Les Chapieux → Rifugio Élisabetta

Tappa 4: Rifugio Elisabetta → Courmayeur

1000 m1500 m2000 m2500 m0 km5 km10 km15 kmCabane du Combal · 1978 mCol Chécrouit · 1954 m

Il «lato himalaiano» del Monte Bianco si svela in tutta la sua grandezza. Il sentiero costeggia il ghiacciaio del Miage, il più lungo ghiacciaio del versante italiano, e scende attraverso il Val Veni verso Courmayeur, elegante stazione alpina. È qui che Horace-Bénédict de Saussure esplorò il versante italiano nel 1774 con la guida Jordaney, coniando il termine «morena». Opzione possibile: la funivia Skyway Monte Bianco verso la Punta Helbronner (3 466 m).

Variante: il Mont Favre (2 433 m), balcone panoramico sulla faccia della Brenva.

Dove dormire: hotel e ostelli a Courmayeur (1 226 m). In percorso: Refuge de Maison-Vieille al Col Chécrouit (1 956 m), Gîte Le Randonneur du Mont Blanc nel Val Veni.

GPX Tappa 4: Rifugio Élisabetta → Courmayeur

Tappa 5: Courmayeur → Rifugio Bonatti

1200 m1400 m1600 m1800 m2000 m0 km5 km10 kmRefuge Bertone · 1981 m

La tappa conduce al rifugio più spettacolare del TMB. Il Rifugio Bonatti (2 026 m), costruito nel 1998, offre dalla sua terrazza una vista mozzafiato sulla Dent du Géant e sull'Aiguille Noire de Peuterey. Porta il nome di Walter Bonatti (1930-2011), alpinista leggendario: solitaria del pilastro SO del Dru a 25 anni, prima invernale in solitaria della parete nord del Cervino nel 1965, prima di abbandonare l'alpinismo estremo per il reportage fotografico.

Variante: la cresta del Mont de la Saxe, di fronte alle Grandes Jorasses, uno dei più bei belvedere delle Alpi.

Dove dormire: Rifugio Walter Bonatti (2 026 m). In percorso: Rifugio Giorgio Bertone (1 977 m).

GPX Tappa 5: Courmayeur → Rifugio Bonatti

Tappa 6: Rifugio Bonatti → La Fouly

1500 m2000 m2500 m0 km5 km10 km15 kmRefuge Elena · 2055 mGrand Col Ferret · 2531 mFerret · 1702 m

Seconda frontiera: il Grand Col Ferret (2 537 m), punto culminante del TMB classico (escluse le varianti). Il panorama si apre sul Grand Combin (4 317 m) e sul ghiacciaio di Pré-de-Bar, testimonianza impressionante del ritiro glaciale. Si passa dall'Italia alla Svizzera, dal gigantismo himalaiano alla tranquillità elvetica. La discesa nel Val Ferret svizzero attraversa alpeggi punteggiati di raccards, questi granai montati su pilastri e protetti dai roditori da lastre di pietra.

Dove dormire: Auberge des Glaciers a La Fouly (1 593 m). In percorso: Refuge Elena (2 062 m), Gîte d'alpage de la Peule (2 090 m).

GPX Tappa 6: Rifugio Bonatti → La Fouly

Tappa 7: La Fouly → Champex-Lac

1000 m1200 m1400 m1600 m0 km5 km10 km15 kmPraz de Fort · 1155 mIssert · 1059 m

La tappa di riposo del TMB. Nessun colle impegnativo, un ritmo più dolce attraverso i villaggi svizzeri di Praz-de-Fort e Les Arlaches. L'arrivo a Champex-Lac, soprannominato «la piccola Canada svizzera», sorprende con il suo lago alpino bordato di barche, i suoi hotel fioriti e il suo giardino botanico. Una sosta benvenuta prima degli sforzi successivi. Questa tappa può essere fusa con la tappa 6 negli itinerari in 10 giorni.

Dove dormire: ostelli e hotel a Champex-Lac (1 466 m), tra cui l'Auberge du Bon Abri. In percorso: Relais d'Arpette (1 627 m).

GPX Tappa 7: La Fouly → Champex-Lac

Tappa 8: Champex-Lac → Trient

1200 m1400 m1600 m1800 m2000 m2200 m0 km5 km10 km15 kmCol de la Forclaz · 1532 m

La scelta difficile del TMB. Due itinerari radicalmente diversi conducono a Trient:

Dove dormire: Auberge du Mont-Blanc a Trient (1 279 m), Refuge Le Peuty (circa 1 300 m). In percorso: Hôtel du Col de la Forclaz (1 526 m, itinerario classico via Bovine).

GPX Tappa 8: Champex-Lac → Trient

Tappa 9: Trient → Tré-le-Champ

1500 m2000 m0 km5 km10 kmCol de Balme · 2199 m

La terza e ultima frontiera. Al Col de Balme (2 204 m), il Monte Bianco riappare di fronte, dall'altro lato della valle di Chamonix. Un momento di emozione dopo giorni trascorsi sul lato italiano e svizzero. La cresta delle Aiguillettes des Posettes offre un belvedere a 360°.

Questa tappa attraversa la terra di Michel Croz (1830-1865), nato nel villaggio del Tour, proprio sotto di essa. Guida di Chamonix, accumulò in cinque anni le più belle vittorie dell'età dell'oro dell'alpinismo (Écrins, Grandes Jorasses, Viso) prima di morire a 35 anni durante la discesa della prima ascensione del Cervino con Edward Whymper.

Dove dormire: Auberge La Boërne a Tré-le-Champ (1 400 m). In percorso: Refuge du Col de Balme (2 191 m).

GPX Tappa 9: Trient → Tré-le-Champ

Tappa 10: Tré-le-Champ → Refuge de la Flégère

1400 m1600 m1800 m2000 m2200 m0 km2 km4 km6 kmLa Tête-aux-Vents · 2119 m

La tappa più breve, ma forse la più bella. Il Grand Balcon Sud dispiega un sentiero panoramico di fronte all'Aiguille Verte (4 122 m), ai Drus e alla Mer de Glace. Il passaggio delle scale metalliche aggiunge un tocco di avventura. Il Lac Blanc (2 352 m), il cui colore lattiginoso deriva dalle particelle di roccia frantumate dai ghiacciai, offre il riflesso più famoso del Monte Bianco.

La Riserva Naturale delle Aiguilles Rouges, creata nel 1971, protegge 3 270 ettari di una biodiversità notevole.

Dove dormire: Refuge de la Flégère (1 877 m). Escursione possibile: Refuge du Lac Blanc (2 352 m, 45 min andata dal sentiero).

GPX Tappa 10: Tré-le-Champ → La Flégère

Tappa 11: Refuge de la Flégère → Les Houches

1000 m1500 m2000 m2500 m0 km5 km10 km15 kmPlanpraz · 2078 mSommet du Brévent · 2486 mBellachat · 2148 m

Il gran finale. Il Brévent (2 525 m) offre un panorama a 360° spesso considerato il punto di vista più bello di tutto il TMB. È da questo belvedere che il Dr. Paccard, nel XVIII secolo, preparava i suoi tentativi di ascensione del Monte Bianco. La discesa, la più ripida del trekking con ~1 500 m di dislivello negativo, passa per il Refuge de Bellachat e attraversa la Riserva Naturale di Carlaveyron prima di chiudere l'anello a Les Houches.

Furono William Windham e Richard Pococke che, nel 1741, «scoprirono» la valle di Chamonix per l'aristocrazia europea, dando il via al turismo alpino. Chamonix era allora solo un vicolo cieco in fondo a un cammino terribile.

Dove dormire: rifugi e hotel a Les Houches (980 m). In percorso: Refuge de Bellachat (2 136 m), ultima notte possibile prima di chiudere l'anello.

GPX Tappa 11: La Flégère → Les Houches

Quanti giorni per fare il Tour del Monte Bianco?

Il TMB può essere percorso in 5, 7 o 10 giorni a seconda del tuo ritmo, della tua forma fisica e delle tue aspettative:

Il nostro parere: 7 giorni è il giusto equilibrio tra l'ambizione del percorso e il piacere della camminata. Si mantengono le tappe dal carattere alpino, si sorvolano le sezioni più antropizzate e si prende il tempo di vivere ogni colle.

In quale senso percorrere il Tour del Monte Bianco?

La grande maggioranza degli escursionisti percorre il TMB in senso antiorario (Les Houches → Les Contamines → Col de la Seigne → Courmayeur → Grand Col Ferret → Champex → Col de Balme → Les Houches). È il senso del GR TMB, quello della maggior parte delle guide topografiche, e quello che offre la luce più favorevole al mattino sulle facce innevate.

Il senso orario ha i suoi sostenitori: meno gente sul sentiero (si incrocia la folla invece di seguirla), e l'arrivo dal Col de la Seigne con la faccia sud del Monte Bianco in piena inquadratura è un momento forte. Tuttavia, la segnaletica è pensata per il senso antiorario.

Qualunque sia il senso scelto, lo spettacolo è garantito.

Quando partire? Il periodo migliore per il TMB

La stagione del TMB va da fine giugno a metà settembre, con un picco di presenze a luglio-agosto.

La meteorologia in montagna rimane imprevedibile. Nevicate sui colli sono possibili già da fine settembre, e i temporali estivi possono verificarsi in qualsiasi momento. Consultate le previsioni locali (Météo Chamonix, MeteoSwiss) e siate pronti ad adattare il vostro itinerario.

Difficoltà e preparazione fisica

Il TMB è un trekking di livello moderato-sportivo. Nessun passaggio tecnico in condizioni normali (esclusa la variante Fenêtre d'Arpette), ma l'accumulo di dislivello su più giorni richiede una buona forma fisica.

I dati chiave:

Non bisogna sottovalutare lo sforzo cumulato. Anche se ogni giornata rimane ragionevole, incatenare 7-10 giorni di salite e discese affatica le gambe, le ginocchia e la mente. Il nostro consiglio: preparatevi almeno 8 settimane prima della partenza con escursioni in dislivello.

Alloggio: rifugio, hotel o bivacco?

Tre modi di dormire sul TMB, ognuno con i suoi vantaggi:

Quale budget prevedere per organizzare il proprio TMB?

Il Tour del Monte Bianco in sé non costa nulla: i sentieri sono liberamente accessibili. È l'organizzazione intorno che fa variare il budget — alloggio, logistica, guida. Ecco quello che ogni formula offre:

Non dimenticate le spese spesso sottovalutate: i trasferimenti all'inizio/fine del trekking, le bevande in rifugio (una Coca a 2 500 m non ha lo stesso prezzo che in valle), e l'assicurazione trekking con rimpatrio.

Perché partire con un gruppo guidato sul TMB?

Si può fare il Tour del Monte Bianco da soli, e molti lo fanno benissimo. Allora perché partire con una guida?

Non è necessario scegliere tra libertà e accompagnamento: nel nostro TMB in 7 giorni in versione comfort, dormi in hotel, i tuoi bagagli seguono in veicolo, e ogni giornata mescola sforzo fisico e scoperte naturali.

Le varianti imperdibili

Il TMB offre diverse varianti che arricchiscono l'itinerario classico. Cinque meritano una particolare attenzione:

La scelta delle varianti dipende dalla meteorologia, dalla tua forma del giorno e dal tempo disponibile. È qui che una guida alpina fa la differenza: conosce le condizioni in tempo reale e adatta l'itinerario per offrirti il meglio di ogni giornata.

Fare il TMB con una guida

Ingaggiare un accompagnatore di montagna per il TMB significa scegliere di camminare con la mente libera. Nessuna logistica da gestire (alloggi, trasferimenti, bagagli), nessuna esitazione agli incroci, e soprattutto: uno sguardo esperto sul paesaggio, la geologia, la fauna, la storia alpina. Una guida ti mostra ciò che non vedresti da solo: il camoscio immobile sulla cresta, la traccia del ghiacciaio scomparso, la chiesa barocca nascosta nel Val Montjoie.

Ad Altimood, non siamo una fabbrica di TMB. Programmiamo 1-2 partenze l'anno al massimo, in piccoli gruppi di 6-10 persone, in versione comfort (hotel). Alice e Robin, le vostre guide, conoscono ogni variante, ogni rifugio, ogni punto di vista. È un approccio artigianale, contemplativo, anti-performance.

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